Gite 2008/2009
Madrid | ![]() |
25 febbraio: partenza dalla scuola Piazzale Villa della Regina alle ore 2,30 con pullman privato per il trasferimento a Milano Malpensa. Operazioni d’imbarco e partenza per Madrid alle ore 6,30 su volo Easy Jet 2701. Arrivo a Madrid alle ore 8,45. Trasferimento con autopullman privato in hotel.
Giornata dedicata alla visita della città. Visita a Palazzo Reale e all’Armeria Reale, Plaza de Oriente, Monasterio de las Descalzas Reales, Calle Mayor, Plaza Mayor, Puerta del Sol, Gran Via, Plaza de Espana (monumento a Cervantes). Cena e pernottamento in hotel.
26 febbraio: prima colazione in hotel. In mattinata Paseo del Prado e visita guidata al Museo del Prado. Pranzo libero.
Nel pomeriggio Parque del Buen Retiro. In alternativa, in caso di maltempo, visita alla Fondazione Collezione Thyssen-Bornemisza. Cena e pernottamento in hotel.
27 febbraio: prima colazione in hotel. In mattinata visita al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita del Museo Naval. Cena e pernottamento in hotel.
28 febbraio: prima colazione in hotel. Alle ore 6,45 trasferimento in autopullman privato in aeroporto. Operazioni d’imbarco e partenza alle ore 9,20 con volo diretto Easy Jet 2702 per Milano Malpensa. Arrivo alle ore 11,25. Proseguimento in autopullman privato per Torino. Arrivo a scuola previsto per le ore 14,30 circa.
Madrid | ![]() |
16 marzo: partenza dalla scuola Piazzale Villa della Regina alle ore 13,30 con pullman privato per il trasferimento a Milano Malpensa. Operazioni d’imbarco e partenza per Madrid alle ore 17,35 su volo Easy Jet 2705. Arrivo a Madrid alle ore 19,50. Trasferimento con autopullman privato in hotel. Cena e pernottamento in hotel.
17 marzo: prima colazione in hotel. Giornata dedicata alla visita della città. Visita a Palazzo Reale e all’Armeria Reale, Plaza de Oriente, Monasterio de las Descalzas Reales, Calle Mayor, Plaza Mayor, Puerta del Sol, Gran Via, Plaza de Espana (monumento a Cervantes). Nel pomeriggio visita al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia. Cena e pernottamento in hotel.
18 marzo: prima colazione in hotel. In mattinata Paseo del Prado e visita al Museo del Prado. Pranzo libero. Nel pomeriggio Parque del Retiro. In alternativa, in caso di maltempo, visita alla Fondazione Collezione Thyssen. Cena e pernottamento in hotel.
19 marzo: prima colazione in hotel. Giornata dedicata alla visita del Real Monasterio de San Lorenzo de El Escorial (autobus 661 e 664 dall’intercambiador di Moncloa). Alle ore 17,30 trasferimento in autopullman privato in aeroporto. Operazioni d’imbarco e partenza alle ore 20,25 con volo diretto Easy Jet 2706 per Milano Malpensa. Arrivo alle ore 22,30. Proseguimento in autopullman privato per Torino. Arrivo a scuola previsto per le ore 01,00 de20/03.
Copenaghen | ![]() |
17 marzo: partenza dalla scuola Piazzale Villa della Regina alle ore 7,30 con pullman privato per il trasferimento a Milano Malpensa. Operazioni d’imbarco e partenza per Copenaghen alle ore 11,50 su volo Easy Jet 2905. Arrivo a Copenaghen alle ore 14,00. Trasferimento con autopullman privato in ostello. Nel pomeriggio stesso visita alla parte più antica della città (Gammel Strand & Strädet) e al quartiere latino con la sua cattedrale e la chiesa di San Pietro.
18 marzo: visita ad altre parti della città antica (Torre Rotonda, Nyhavn, Castello di Rosenborg e relativo museo), visita al Museo che ospita la collezione Hirschsprung dei dipinti dei pittori di Skågen, visita al museo d’arte Carlsberg.
19 marzo: visita al castello di Amleto ad Helsingör e spostamento in battello ad Helsinborg (Svezia) per raggiungere in treno la città di Landskrona (possibile visita all’isola di Ven sede dell’ossservatorio di Tycho Brahe) e all’antica cittadina universitaria di Lund per tornare a Copenhagen in treno attraverso il nuovo ponte di Öresund.
20 marzo: visita al Museo d’arte moderna Lousiana, visita al birrificio Carlsberg, visita al museo d’arte moderna di Arken. Osservazione del cambio della guardia al castello di Amelienborg. Visita al planetario Tycho Brahe.
21 marzo: Visita al quartiere di Christiania. Alle ore 12,00 trasferimento in autopullman privato in aeroporto. Operazioni d’imbarco e partenza alle ore 14,30 con volo diretto Easy Jet 2906. Arrivo a Milano Malpensa alle ore 16,35. Proseguimento in autopullman privato per Torino. Arrivo a scuola previsto per le ore 19,45 circa.
Diario di viaggio
Martedì 17/3/2009
“Finalmente il grande giorno è arrivato”, questo è stato il pensiero di tutti quanti…alle ore 7,30 circa, ancora parecchio assonnati,e dopo aver aspettato gli immancabili ritardatari, partiamo col pullman per Milano Malpensa. Arriviamo all’aeroporto intorno alle 10 e ci imbarchiamo per il volo di mezzogiorno ( incredibilmente siamo riusciti a non perderlo) e, causa forte turbolenza proprio sul cielo danese, il nostro arrivo a Copenhagen ritarda di mezzoretta…appena usciamo dall’aeroporto siamo travolti da una ventata gelida a cui non eravamo preparati! Grazie a un pullman privato, raggiungiamo il nostro ostello che non era esattamente come ci aspettavamo: una sistemazione spartana,(con un bagno per 18!).
Siamo, infatti, alloggiati in una sorta di dependance, nella sala comune adibita anche a dormitorio. L’aspetto positivo è quello di fruire di uno splendido televisore con tanto di dvd, di x-box, di uno stereo, del biliardo e del calciobalilla.
Lasciati i bagagli, un pullman di linea ci porta in centro città, dove ammiriamo dall’esterno la chiesa di San Pietro e facciamo un veloce giro, per poi tornare stanchi del viaggio all’ostello per la cena e qualcosa di simile a una doccia.
Mercoledì 18/3/2009
In seguito a un risveglio lento e ad un’abbondante colazione, ci prepariamo per raggiungere il Museo d’arte moderna Lousiana, poco lontano da Copenhagen. E’ molto diverso dai musei che siamo soliti frequentare: infatti è una bellissima struttura architettonica immersa nel verde vicino alla costa, affacciata sul mare. Sono esposti al momento dipinti di Max Ernst, di cui è allestita un’interessante mostra che ci illustra in inglese una simpatica guida. Decidiamo di fare lì la pausa pranzo benché quasi nessuno abbia fruito del “museum cafè” per i prezzi inavvicinabili. Nel pomeriggio torniamo in città per visitare un altro museo d’arte ospitante la collezione Hirschsprung dei dipinti dei pittori di Skagen. Usciti, raggiungiamo il centro città per ammirare la piazza del palazzo reale, dimora anche degli attuali regnanti, sorvegliato da guardie in divisa ad ogni angolo. Giungiamo poi nel limitrofo ed affascinante quartiere di Nyhavn, col canale che lo attraversa e incornicia le belle casette colorate. Abbiamo infine “l’ora di libertà” in cui possiamo girare per la capitale danese per conto nostro e, volendo darci allo shopping. Noi ragazze ne approfittiamo per curiosare per tutti i negozi più interessanti e colorati, e non possiamo fare a meno di una tappa obbligatoria all’Hard Rock! Torniamo infine all’ostello.
Giovedì 19/3/2009
Raggiungiamo la stazione, destinazione: Helsingör, in cui troneggia lo splendido castello d’Amleto. All’interno delle sue mura c’è anche un magnifico prato e un fossato che circonda d’acqua l’antico maniero, a cui si accede tramite ponte levatoio. Visitiamo il castello partendo dagli umidi e freddissimi sotterranei. Raggiungiamo poi i piani alti ammirando gli splendidi saloni in cui un tempo si allestivano feste, interminabili banchetti (ogni pasto durava in media 5 ore!) e soprattutto le prime rappresentazioni teatrali della celeberrima tragedia Shakespeariana, che l’autore scelse di ambientare lì, cosa che rese famoso il castello. Va ricordato comunque che il personaggio di Amleto fu del tutto inventato, non ha fondamento storico. Terminata la visita, ci imbarchiamo sul traghetto che ci conduce sulla costa opposta, quella svedese, a pochi chilometri da lì, precisamente a Helsinborg, che abbiamo il tempo di scoprire. Dopodiché prendiamo il treno per l’antica cittadina universitaria di Lund, dove la nostra professoressa in passato visse per circa un anno. Lì abbiamo il tempo di visitare l’affascinante cattedrale, oltre che di dare un’occhiata ai negozietti locali. Ritorniamo poi alla stazione per fare ritorno a Copenhagen attraversando il moderno ponte di Őresund.
Venerdì 20/3/2009
Dedichiamo l’intera giornata a scoprire le bellezze di Copenhagen, cominciando col visitare il castello di Rosenborg, cioè uno dei vari palazzi reali, e il museo annesso. Possiamo ammirare oltre agli enormi saloni e alla sala del trono, anche i gioielli della corona danese, dalla pregiata manifattura. Assistiamo, inoltre, al cambio della guardia. Dopo pranzo ci avviamo al birrificio Carlsberg, situato in periferia, ma all’interno di un borgo incentrato unicamente sul lavoro della birra, fin dalle origini della fabbrica. Nel museo abbiamo modo di vedere centinaia di migliaia di differenti bottiglie di birra e di seguire il percorso storico del famoso marchio conosciuto in tutto il mondo. Si vedono, tra l’altro anche dei cavalli da tiro, un tempo molto impiegati per il trasporto del luppolo. Infine ci aspettano i due omaggi di rare birre prodotte sul posto: uno dei momenti più attesi di tutta la gita! All’uscita decidiamo di continuare il nostro giro per negozi nel centro per poi cenare, essendo anche l’ultima sera, in un ristorante…naturalmente italiano (la pizza ci mancava già troppo!), dove siamo stati accolti con entusiasmo dal gestore napoletano. Alle 21, invece, ci rechiamo alla Torre Rotonda, che ospita l’osservatorio astronomico di Tycho Brahe. È una visita interessante, purtroppo riusciamo ad osservare soltanto Saturno, ma è comunque una soddisfazione… Nonostante la stanchezza, la maggior parte di noi decide di non rientrare subito in ostello, ma di godersi finalmente Copenhagen “by night”: dato il freddo ci rifugiamo in un paio di pub, dove c’è anche la musica dal vivo! E, dopo un ultimo giro, rientriamo in ostello pronti a rifare le valigie…
Sabato 21/3/2009
Sebbene il nostro risveglio sia stato un po’ più lento del previsto, tramite treno andiamo a vedere uno dei simboli più famosi della capitale: la celebre statua della Sirenetta, ispirata al personaggio dell’omonimo racconto dello scrittore di fiabe Hans Christian Andersen. Sfortunatamente è un po’ scomoda da raggiungere, in quanto molto vicina al porto. Dopodiché la nostra ultima destinazione danese è Christiania, un quartiere nato durante gli anni Settanta e fondato dai cosiddetti figli dei fiori; è ancora adesso abitato da vecchi hippy, che si dedicano sostanzialmente al commercio di souvenirs artigianali,molto richiesti dai turisti, e alla gestione di locali fuori dal comune. Anche se un po’ in decadenza, forse perché malvisto dalle autorità danesi che più volte hanno tentato di chiuderlo, resta un luogo estremamente interessante e unico nel suo genere. Abbiamo, però, solo il tempo di fare un giro molto veloce: rischiamo altrimenti di perdere il volo di ritorno. Il nostro aereo infatti parte alle 14,30: pranziamo perciò in aeroporto e riusciamo ad imbarcarci comunque in orario. Approfittiamo del volo per riposarci un po’ e atterriamo a Malpensa intorno alle 17. Dopo una breve pausa, saliamo sul nostro pullman, pronti, anche se un po’ a malincuore, per il ritorno a casa. Prima delle 20 siamo davanti alla scuola, stanchissimi, ma con dei bellissimi ricordi che difficilmente dimenticheremo!
Parco del Conero | ![]() |
17 marzo: alle ore 7,00 ritrovo dei partecipanti presso la sede scolastica e partenza in pullman GT. Sosta durante il percorso per il pranzo al sacco (a carico dei partecipanti). Arrivo a Recanati nel primo pomeriggio. Incontro con la guida e visita guidata dell’antico borgo e del Parco Letterario che propone un itinerario culturale attraverso i luoghi celebrati da Leopardi, dal colle dell’Infinito alla Torre del Passero solitario alla piazza del Sabato del villaggio. Visita guidata della Casa di Leopardi e della biblioteca (ingresso € 4,00 da pagare in loco). Al termine trasferimento a Marzocca di Senigallia, sistemazione all’hotel * * * Rex. Cena e pernottamento.
18 marzo: colazione, trasferimento in pullman a Sirolo nel Parco Naturale del Conero. Sosta al Centro Visite del Parco. Trasferimento sulla vetta del Monte Conero e partenza per una escursione guidata fino al centro abitato della Frazione Poggio di Ancona. Si percorreranno stradine forestali immerse nel verde dei boschi e non mancheranno panorami mozzafiato. Trasferimento a Portonovo. Pranzo con cestino (fornito dall’hotel). Escursione guidata alla scoperta della baia immersa nella macchia mediterranea, dei laghetti salmastri, dell’ex Fortino Napoleonico, la Torre di Guardia e la Chiesa di Santa Maria di Portonovo. Rientro in hotel in serata. Cena e pernottamento.
19 marzo: colazione, trasferimento in pullman a Genga. Nel primo pomeriggio incontro con la guida speleologica e visita guidata delle Grotte di Frasassi (Grotta Grande del Vento). Breve trasferimento in pullman a Fabriano. Pranzo con cestino (fornito dall’hotel). Nel pomeriggio visita guidata del Museo della Carta e della Filigrana: filmato storico sulla produzione della carta, scoperta di alcune fasi del processo di produzione. Tempo a disposzione per una passeggiata libera nella cittadina. Rientro in hotel nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento.
20 marzo: colazione, breve trasferimento in pullman ad Urbino. Incontro con la guida turistica, visita della cittadina e del monumentale Palazzo Ducale (diritti prenotazione € 0,50 da pagare in loco) che ospita al suo interno la Galleria Nazionale delle Marche con i capolavori di Piero della Francesca, Raffaello, Tiziano e Barocci. Pranzo al sacco (fornito dall’hotel). Nel pomeriggio partenza in pullman per la località di provenienza con arrivo a scuola previsto per le ore 20,30.
Lunigiana e Garfagnana | ![]() |
18 marzo: alle ore 7,30 ritrovo dei partecipanti a scuola e partenza in pullman GT. Arrivo a Lucca intorno alle 12,30 e pranzo libero. Alle ore 14,00 incontro con la guida turistica. Visita della città: piazza S. Michele in foro, il Duomo, le vie medievali, l’anfiteatro romano, la passeggiata sopra le mura. Al termine trasferimento in pullman a Viareggio e sistemazione all’hotel * * * Adriana. Cena e pernottamento.
19 marzo: colazione in hotel. Trasferimento in pullman a Gallicano, nel Parco delle Alpi Apuane. Trasferimento in navetta alla Grotta del Vento. Incontro con la guida spelologica e visita della grotta lungo il terzo itinerario. Il percorso, della durata di tre ore, permette una visione completa dell’ambiente ipogeo. Dalle stalattiti e stalagmiti vive e brillanti, alle colate policrome, ai drappeggi d'alabastro, ai laghetti incrostati di cristalli, ai corsi d'acqua sotterranei, agli enormi pozzi verticali. Al termine breve trasferimento in pullman a Barga. Pranzo libero. Nel primo pomeriggio incontro con la guida e visita del Duomo romanico, in splendida posizione panoramica sulle montagne dell’Appennino e le Alpi Apuane. Rientro e sosta al Ponte del Diavolo, pregevole esempio di architettura medievale, che collega le due sponde del fiume Serchio. Rientro in hotel nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento.
20 marzo: colazione in hotel. Giornata dedicata alla Val di Magra e Lunigiana. Incontro con la guida e trasferimento in pullman a Sarzana. Visita dell’antica città-fortezza lungo la via Francigena. L’itinerario permette di ammirare il cinquecentesco Palazzo Municipale, la pieve di S. Andrea del XI secolo, il più antico monumento sarzanese, i palazzi di via Mazzini, la Cattedrale, dedicata a S. Maria Assunta, e la Chiesa di S. Francesco, fondata nel 1200. Pranzo libero. Nel pomeriggio proseguimento per Pontremoli. Visita del castello del Piagnaro con il Museo delle Statue Stele (ingresso € 2,00 da pagare in loco), sculture antropomorfe di epoca preistorica. L’itinerario prosegue con piazza Duomo e piazza della Repubblica, divise dal Campanone, la torre dei Seratti e la torre di Castelnuovo, accanto all'oratorio di Nostra Donna. Compatibilmente con i tempi sosta a Fosdinovo e visita guidata del Castello Malaspina (ingresso € 3,00 da pagare in loco). Rientro in hotel nel tardo pomeriggio, cena e pernottamento.
21 marzo: colazione in hotel, trasferimento in pullman a Carrara. Incontro con la guida e illustrazione dell’aspetto industriale della lavorazione del marmo. Veduta di una cava di marmo. Per motivi di sicurezza non è consentito l’ingresso in una cava ma è possibile, da alcuni punti panoramici e senza pericolo, osservare le principali operazioni di estrazione. Visita di un’esposizione privata (ingresso gratuito) dove sono raccolte e illustrate le tecniche di estrazione. Ritorno lungo il percorso della vecchia Ferrovia Marmifera, attraverso ponti e gallerie costruite oltre un secolo fa. Pranzo libero. Alle ore 14,30 partenza in pullman per la località di provenienza con arrivo a scuola previsto per le 18,30 circa.
Le cronache di Barga
Ore 7.30 del mattino del 18 marzo. Ecco che arriviamo davanti alla scuola. In seguito sopraggiunge anche l’autobus, un po’ troppo grande per le trenta persone che siamo, ma ciò contribuisce a renderlo più comodo. Si aspettano gli ultimi ritardatari e poi finalmente siamo pronti a partire per la nostra gita in Toscana. Alcuni genitori sembrano stringere d’assedio il pullman per le ultime raccomandazioni di rito, come se non dovessero più vedere i loro figli per tre anni. Finalmente ci si mette in marcia, tutti ovviamente felici e curiosi di scoprire come si presenta l’altra classe. Seguono poi alcune ore di viaggio, intervallate da una sosta in un’ area di servizio, trascorso però in un’ euforia e una contentezza generale che contribuiscono a renderlo più divertente. Giunti poi a Lucca l’ autista ci lascia davanti all’ entrata delle mura che circondano la città dove ci aspetta la nostra prima giuda. La visita della città si snoda attraverso il centro storico e alcune delle principali chiese presenti. L’impressione che si ha è che tutto sia rimpicciolito rispetto alla nostra Torino: vie più strette e costruzioni più basse. La spiegazione della giuda è intervallata da momenti di disattenzione completa nei quali si viene distratti da qualche discorso con gli amici.
Terminato il giro si risale sul pullman con destinazione Viareggio dove alloggeremo per tre notti.
Doccia veloce per riprendersi dalla giornata e poi giù tutti a mangiare. La fame è molta ma il cibo si è rivelato alquanto scadente, come spesso succede in occasioni come questa. Nel mentre però abbiamo approfondito la conoscenza dei nostri compagni di viaggio e perciò, come si può ben immaginare, ecco l’idea di uscire tutti insieme dopo cena. Idea buona di per sé, peccato che Viareggio, essendo un centro estivo, non offre altro che una bella passeggiata sul lungomare praticamente deserto e alcuni bar dove poter bere qualcosa. Per questo motivo siamo già tutti in hotel abbondantemente prima del coprifuoco stabilito dalle insegnanti Parisi e Sedioli, dove è iniziata quasi per tutti la prima notte in bianco della gita segnata da continui spostamenti di camera in camera, partite ai videogames per le quali eravamo attrezzatissimi e lunghe divertenti chiacchierate che vanno avanti per inerzia anche se prive di senso, ma questo contribuisce a renderle adatte all’ ambiente ormai molto amichevole. Presto giunge il mattino e per alcuni l’ora di svegliarsi per ripartire alla volta delle Grotte del Vento. Incominciamo così la salita di una montagna per raggiungere i seicento metri circa sul livello del mare dove si trova l’entrata delle grotte: salita non poco problematica per il nostro autista che dimostra, come in altre occasioni, di avere qualche problema con le misure del mezzo. L’ultimo tratto fortunatamente va percorso con una navetta più piccola scongiurando eventuali incidenti di percorso.
Il percorso sotterraneo ha poi durata di tre ore, che alcuni sono giudicano eccessive. Milleduecento scalini e poi di nuovo all’ aria aperta con soddisfazione per molti che a causa della fame non sono più in grado di intendere e di volere. Così, appena raggiunta Barga, paesino medievale, inizia una frenetica ricerca di un luogo dove poterci rifocillare. Per nostra sfortuna il giovedì è tutto chiuso e troviamo solo un bar che viene invaso da venticinque ragazzi famelici che gli hanno terminato le scorte della cucina. Dopo la visita del paese, con una giuda molto simpatica, di nuovo in hotel dove, come di consueto,troviamo ad aspettarci una cena degna del giorno prima in cui le patate al forno si sono tramutate in purè e gli spaghetti al sugo di pomodoro in penne al sugo di pomodoro. Dopo una desolante passeggiata sul lungomare in compagnia di alcuni manichini che ci fissano dalle vetrine, ecco che ricomincia la “movida” notturna anche se molto difficoltosa per chi ormai ha raggiunto lo stremo delle forze.
Il giorno seguente, tutti muniti di notevoli occhiaie, ripartiamo per Sarzana e Pontremoli accompagnati da una guida molto preparata anche se ogni tanto un po’ prolissa. Le due cittadine si rivelano, nonostante le aspettative fossero basse a causa dei nomi poco conosciuti, pittoresche e meritevoli di essere visitate.
Giunta la sera vorremmo andare in discoteca in occasione del compleanno di una nostra compagna, ma non ne troviamo neanche una aperta nel raggio di cinque km tranne una balera di latino-americano. Non potendo poi sfruttare un passaggio del nostro autista, decidiamo così di ripiegare con la solita passeggiata fino al bar della prima sera.
Essendo l’ultima notte facciamo più baldoria del solito raggruppandoci tutti in due camere, scherzando e parlando fino al mattino quando, dopo un’ oretta di sonno siamo buttati giù dal letto dalle insegnanti che ci esortano ad essere pronti entro quindici minuti, poi trasformati in sessanta.
Caricate armi e bagagli andiamo verso Carrara dove visitiamo le cave di marmo. Qui siamo accompagnati dalla guida più coinvolgente e simpatica del viaggio. Tutti a comprare souvenires in marmo bianco e via verso Torino avvolti da un vento fortissimo.
In conclusione possiamo dire che grazie anche alla compagnia e alla simpatia della terza A ci siamo divertiti tantissimo soprattutto nei momenti liberi che avrebbero potuto facilmente ridurre tutto ad una gita qualsiasi.
Luca Sussetto IVB
Silvia Cordero IVB
TANTO FUMO…E TANTO ARROSTO ;)
"Noi e voi ne abbiam vista qualcuna, vissuta qualcuna, ed abbiamo capito per bene il termine insieme..." Il Liga c’azzecca troppo con queste parole "..è andata come doveva, come poteva".
3A e 4B dopo questo trip fantastico,sono diventate un’unica classe.
Siamo partiti il 18 Marzo alle 7.30 del mattino, dal nostro liceo che non ci è mancato per niente. Cesko, "il Guido", si è subito fatto riconoscere fermandosi in corso Moncalieri perché si era aperto il portellone dei bagagli. Arrivati verso le 13.30 nella città delle bici assassine che ti travolgono, Lucca, ci siamo divisi tutti per andare a pranzo. Lungi da noi il trancio di focaccia,così ben pubblicizzato dalla prof.ssa Sedioli durate il viaggio,ma che invece assomiglia di più al pane Carasau che a un pezzo di pizza. Passiamo alle cose serie: la guida ci ha mostrato vita,morte e miracoli di Lucca,dalle mura alla piazza dell’anfiteatro. A farsi riconoscere tocca ora ai ragazzi di entrambe le classi. Salgono sul pullman sbagliato e quando i veri proprietari li scacciano pretendono pure di avere ragione. Finalmente si arriva in albergo. Evviva…non vedevamo l’ora di soggiornare in una baracca;quanto meno i travestiti che passavano di lì ogni sera ci tenevano compagnia.
La mattina del 19 abbiamo visitato la Grotta del Vento. Tutti eravamo convinti che la visita sarebbe durata un’ora e un quarto. Chiuso il cancello d’entrata ecco la batosta: 3 ore di itinerario. Umidi e infreddoliti ci siamo poi diretti a Barga,una città fantasma dove,sfiga vuole che, tutti i negozi e ristoranti fossero chiusi proprio il giovedì. Dopo aver visitato il Duomo romanico in posizione panoramica sulle Alpi Apuane,durante il viaggio di ritorno,abbiamo temuto per qualche attimo di non rivedere più la nostra amatissima cameriera dell’hotel ‘’La Scorbutica’’. Il pullman in un tornante ha preso larga la curva ed è andato contro il guard-rail con sotto un burrone e in più Cesko non riusciva a ingranare la retromarcia. Sani e salvi siamo arrivati in hotel e dopo cena,per alcuni,seratona nella 306.
Inizia il terzo giorno.Tra una brioche bruciata e dell’aranciata in polvere andiamo a Sarzana in Liguria,ma prima carichiamo la guida Sergio,che ci accompagna per tutta la giornata. Nonostante la sua poca autostima è riuscito a farci divertire tra una visita all’antica città-fortezza lungo la Via Francigena e una visita del castello del Piagnaro con il museo delle statue stele,sculture antropomorfe di epoca preistorica. Sembra un miracolo non avere avuto disavventure col pullman. Infatti Cesko ha violato la legge travolgendo con il pullman il cartello di divieto di sosta,parcheggiando! Come ultima sera ci stava il classico bagno di mezzanotte,a gli unici coraggiosi sono Diego e Paolo.
Ecco l’ultimo. Destinazione cave di marmo. La guida è il gemello cattivo di Renato Zero,che però ci ha fatto passare il tempo nell’unico negozietto di souvenir che abbiamo svaligiato. Quest’uomo ci ha aperto un mondo: il marmo è dappertutto,persino nel dentifricio e nell’acqua. Questa era la nostra ultima visita. Dopo un pasto frugale in autogrill siamo tornati a Torino verso le 5 del pomeriggio.
In fin dei conti, ci siamo divertiti tutti molto e siamo felici di esserci conosciuti. Abbiamo molti ricordi e speriamo di proseguire con le public relations in un’altra avventura tutti insieme.
Quindi meglio di così non poteva andare.
Giorgia Ravotto III A
Isabella Cipullo III A
Paolo Tagliaferro III A
(Dis)avventure in GARFAGNANA e LUNIGIANA!
Sabato 21 marzo, l’atmosfera sul pullman alla fine del quarto giorno si è totalmente trasformata.
Dal clima allegro e pieno di euforia della partenza, si può ora intravedere sul nostro volto, oltre alla soddisfazione per l’ottima riuscita della gita, anche una vena di infinita tristezza; perché tutto è già finito, o meglio è semplicemente finita.
“Massa Carrara, è proprio qui ragazzi, che vi trovate in questo momento; in quella che io amo definire non come la città del marmo, ma come la città DI marmo.”
Senza nemmeno presentarsi, siamo svegliati da una voce fuori campo,che sembra voglia sponsorizzare un nuovo prodotto.
“ Vostra nonna usa la crema per le mani? E vostra madre usa i detersivi per i pavimenti? E voi usate il dentifricio? E, avete mai sfogliato una rivista o mangiato latticini della Nestlè? Se la risposta è sì, attenzione: avete avuto a che fare con il marmo che vedete qui. Già ragazzi, perché sono tutti prodotti ricchi della polvere che giorno dopo giorno permette a noi cittadini locali di vivere, perché è solo grazie ad essa che la nostra economia non crolla”. Perplessi e forse per la prima volta tutti attenti non abbiamo il tempo di annuire che la guida subito riparte e per circa due ore cattura la nostra attenzione. Ci diverte, ci affascina con il suo atteggiamento bizzarro, ma certamente efficace e riusciamo a comprendere tutte le qualità del marmo e le tecniche di lavorazione. Dopo una lunga sosta nel negozio di souvenir ripartiamo con il nostro “mitico autista” nella speranza di arrivare sani e salvi a Torino. Già quante emozioni su quel fatidico pullman! Impressa nelle nostre menti è ancora il volto impaurito e sbigottito della prof. Sedioli. Nel ritorno dalla visita naturalistica sulle alpi Apuane del 19 marzo abbiamo infatti rischiato di precipitare giù da un fossato. Stanchi ed affaticati dopo le tre ore di visita alle Grotte del Vento, in cui abbiamo ammirato stalattiti, stalagmiti, laghetti cristallizzati…non desideravamo altro che tornare in albergo il prima possibile. Ma entrati finalmente a Viareggio, le sorprese non erano ancora finite! Imbocchiamo una via in contromano e sotto lo sguardo minatorio di tre cittadini siamo costretti a fare retromarcia. E’ a questo punto che veniamo scossi, sentiamo un forte rumore e vediamo il cartello stradale piegato in giù a terra.
Entriamo infine nell’ hotel e dopo poco ci ritroviamo tutti affamati nel refettorio, un po’ impauriti dalle reazioni della cameriera, sempre scocciata dalle richieste di acqua e frutta o infastidita dai nostri avanzi. Ci arriva una pasta cotta circa il doppio del dovuto e un arrosto galleggiante nell’ olio acquoso. Poco dopo, frettolosa e inquietante la vediamo giungere e prendere i nostri soldi appoggiati accanto al piatto. La guardiamo perplessi, “tanto sono per l’acqua, quindi sono miei”. Trattenendo le risa ci rifugiamo nelle camere felici ricordando che.. le notti NON sono fatte per dormire!
Valeria Toso
Daniela Alferio
Denise Furnari
Laura Viora
Isola di Pianosa | ![]() |
24 marzo: partenza dalla scuola Piazzale Villa della Regina alle ore 7,30 su autopullman privato GT, 431km – 5 ore di viaggio circa.
Arrivo a Piombino Marittima previsto per le ore 12.30 circa. Imbarco sul traghetto per l’isola di Pianosa. (oppure traghetto di linea per l’isola d’Elba e poi imbarcazione privata per l’isola di Pianosa, in base alle condizioni meteo-marine). Approdo nel porticciolo dell’isola. Espletamento delle formalità di sbarco. Sistemazione nella foresteria. Conoscenza del gruppo, consegna materiale, presentazione del soggiorno e introduzione al territorio
Inizio attività pomeridiane: escursione per orientarsi in paese e nei dintorni. Sala mensa per la cena. Attività serale: giochi di socializzazione.
25 marzo:prima colazione presso la mensa. Escursione naturalistica verso le coste meridionali dell'isola. Pranzo al sacco. Attività pomeridiana: La varietà della vegetazione negli ambienti di gariga e di macchia mediterranea in ambiente alofilo. Rientro per cena. Dopo cena attività serale: giochi insieme o momenti di approfondimento.
26 marzo: prima colazione presso la mensa.
Escursione naturalistica giornaliera in mountainbike ( 8 euro a testa da pagare in loco) verso le coste settentrionali dell'isola. Pranzo al sacco.
Rientro per cena.
Dopo cena attività serale: giochi insieme o momenti di approfondimento
Rientro in foresteria: il “camminar” di notte.
27 marzo: prima colazione. Sistemazione dei bagagli. Attività di riepilogo e verifica delle aspettative del viaggio. Partenza dall’isola nella mattina. Rientro a Torino intorno alle ore 18.
Piccoli ambientalisti a Pianosa
Duarnte il nostro soggiorno nell'arcipelago toscano a Pianosa, il Corpo Forestale del posto ci ha dato l'opportunità di risanare una piccola parte della spiaggia di Cala San Giovanni, che mesi addietro era stata distrutta da una mareggiata, piantando dei bulbi di gigli di mare provenienti dalla spiaggia di Lacona, Elba. Infatti i gigli marittimi, pianta autoctona dell'arcipelago toscano, con le loro radici vanno a creare un tappeto di piante che serve a tenere unita e compatta la sabbia, quindi a contenerla e a non farla scivolare dentro il mare, comportando in quel caso la probabile scomparsa di quella spiaggia. Quindi, con l'aiuto degli esperti del Corpo Forestale e con i consigli delle nostre guide ambientali escursionistiche, abbiamo piantato un buon numero di gigli marittimi e anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo aiutato a preservare questo piccolo grande tesoro dell'arcipelago toscano.
Benedetta Beria
Cecilia Silvi
II°C
Un'esperienza irripetibile
In questi anni in cui tutti lottano per salvaguardare l’ambiente e per cercare di viverlo, noi durante la gita sull’isola di Pianosa siamo riusciti a conoscere la vera bellezza di un ambiente incontaminato. E’ bastato lo spirito di amicizia, un pallone, un po’ di sabbia e parecchio sole a rendere unici quei momenti. La mancanza delle modernità, della televisione e delle varie comodità sono state compensate da un tappeto di stelle e un silenzio penetrante. Ricordi di immagini e sensazioni come queste ci rimarranno per sempre impresse come un’esperienza unica ed irripetibile, poiché in Torino difficilmente faremo gli spazzini o i giardinieri in spiaggia. Un ringraziamento speciale lo mandiamo alle due guide e a tutto il personale tra cui i deteniti che ci hanno seguiti ed hanno modificato i nostri pregiudizi su di loro. Abbiamo trascorso quattro giorni indimenticabili che ci hanno fatto sentire veramente bene non solo con noi stessi ma anche con il prossimo.
Alessandra Denicolai
Serena Saracino
II°C
A vederla da distante appare una tavola all’orizzonte: è Pianosa
Alta solo 29 metri sopra il livello del mare, quest’isola quasi disabitata è una meraviglia incontaminata.
Un gruppo di sparuti studenti si è avventurato tra i suoi scogli e la sua natura in un mondo fermo, immobile da sempre nella sua desolazione, lontano dal quello moderno di tutti i giorni. Chi mai potrebbe voler vivere in un posto così?! Dei detenuti. Certo, vivere a Pianosa non è una loro volontà bensì un’imposizione esterna, uno sconto della pena. Riflettendo su quest’ultima, si giunge ad un bivio: è vero, sull’isola non c’è altro che sabbia, cormorani e fossili.. Ma l’ambiente diventa assolutamente magico con il trascorrere delle ore; in principio infatti, si crede di esser finiti in esilio senza una via di scampo. Ma poi, ci si accorge di quanto sia bella e rilassante una vita fatta di sole e di mare. Un’esperienza che nessuno di noi potrà in futuro ripetere. Proprio nell’età in cui il bisogno di tenersi continuamente in contatto con qualcuno, siamo stati obbligati a vivere nell’isolamento più totale ma, nonostante tale notevole mancanza, siamo riusciti a sopravvivere! Muniti di una grande voglia di stare insieme e divertirci sotto una coperta di stelle strabilianti, abbiamo attraversato posti che solo nelle fiabe si possono immaginare. Si alternavano paesaggi incantati a luoghi esotici ai prati dei videogame...
Dopo questa esperienza avremo un motivo in più per contribuire a conservare quest’ambiente straordinario e questa meraviglia della natura.
Federica Scursatone
Valeria Fraternale
II°C
Filastrocca su Pianosa
Pianosa,
un nome, un perché … ma dove caspita è?
In Italia l’abbiam cercata,
nel Tirreno l’abbiam trovata;
tutta sola e abbandonata.
Abbiam riso, abbiam giocato,
per conoscerla abbiam sudato.
A piedi e in bici abbiam marciato,
ed ogni luogo visitato.
Siam riusciti a sfruttare,
Ogni momento per imparare;
Solitudine e natura,
Presenti in qualsiasi radura.
Ma in rima è dura spiegare
Ciò che si può dolcemente sognare
Guardando le stelle sopra al mare.
Le avventure e le occasioni
eran più delle stagioni,
Ma la stagione più presente,
Era calda e divertente.
Viaggiando per mare e per radure,
abbiam provato anche paure.
Lasciando intendere a chi di dovere,
speriam che la filastrocca vi possa piacere.
Luca Fares
Andrea Midolo
Matteo Jaretti Sodano
II°C
Val Camonica | ![]() |
26 marzo: Ritrovo a scuola Piazzale Villa della Regina alle ore 7,00. Partenza per Brescia con pullman privato alle ore 7,15. Arrivo previsto a Brescia per le ore 10,45. Alle ore 11,00 appuntamento con le due guide per la visita del centro storico (ore 11-13). Pranzo libero. Nel pomeriggio visita del complesso di S.Giulia. Nel tardo pomeriggio proseguimento per Boario Terme e sistemazione in hotel. Cena e pernottamento in hotel.
27 marzo: prima colazione in hotel.
Ore 8,30 partenza per il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane (Capo di Ponte) e visita guidata (2 guide), ore 9-12,30 (costo 5 euro a ragazzo da pagare in loco). Trasferimento al Lago d’Iseo, pranzo libero. Ore 15,00 rientro per Torino e arrivo a scuola previsto alle ore 19,00 circa.