Diplomati 2009
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Interviste ai 100
Tratto da TopSegrèt, n°1/Ottobre-Novembre 2009
Bionda, bella, occhi azzurri… ebbene no! Non è la descrizione di Miss Italia, ma delle due ragazze uscite con cento alla scorsa maturità: Mara Cornea e Federica Zaccagni. E’ evidente che non sono più di moda i “secchioni” alla Leopardi, proviamo quindi a scoprire qualcosa di più riguardo ai due cervelloni “made in Segrè”…
- Innanzitutto complimenti, ma ditemi un po’ cosa pensate del vostro traguardo?
M.C. Sono sicuramente soddisfatta! (E ci mancherebbe altro!!)
F.Z. Credo che il voto di maturità non influenzi sull’economia della vita di un ragazzo. Anche se, ad essere
sincera, un “100” tatuato sulla fronte non mi dispiacerebbe affatto!
- E che facoltà avete scelto?
M.C. Io ho scelto di frequentare la Facoltà di Economia a Milano, presso L’Università commerciale Luigi Bocconi.
F.Z. Io invece studio matematica qui a Torino… eh eh!
- Come mai questa scelta???
M.C. È una decisione che avevo preso da un po’ di tempo, già da un po’ d’anni in verità, perché ancora ritengo che probabilmente sia la facoltà che possa fornirmi la preparazione più appropriata alle esigenze del campo lavorativo a cui aspiro. (Abbiamo di fronte una ragazza molto molto decisa)
F.Z. Semplicemente perché la matematica mi piace e mi è sempre piaciuta, fin da bambina. Quando dico agli altri in quale corso di studi mi sono iscritta e vedo le loro reazioni, beh mi sento già un piccolo genio… nessun’altra scelta mi avrebbe dato così tanto.
- E i vostri amici? Secondo voi hanno scelto la facoltà giusta?
M.C. Non posso esserne sicura, ma se fare la scelta giusta volesse dire optare per ciò che si vuole davvero e ciò per cui ci si sente più portati, allora sì: una buona parte ha considerato le proprie aspirazioni e ha fatto quindi la scelta più giusta.
F.Z. Insomma lo sanno tutti che il mondo non ha bisogno né di un miliardo di avvocati né di altrettanti ingegneri. Servono piuttosto persone che hanno il coraggio di fare quello che vogliono perché la passione, l’impegno e la dedizione nascono solo quando c’è il desiderio. Se i miei amici sono convinti di quello che hanno deciso di fare io non posso che essere dalla loro parte.
- Ditemi un po’, quale consiglio vi sentite di dare ai maturandi di quest’anno?
M.C. È difficile dare consigli validi… figuriamoci alla nostra età! Quello che posso suggerire loro è di impegnarsi fin dall’inizio, senza aspettare maggio o giugno per dimostrare le proprie capacità, anche perché più si lavora nel primo quadrimestre, meno faticoso sarà il ripasso generale.(Anche la redazione approva in pieno questo consiglio…fidatevi!!!)
F.Z. Mi costringi ad essere noiosa. Bisogna ascoltare le lezioni, prendere appunti, farsi gli schemi di
tutte le materie (servono tantissimo! Soprattutto a giugno!)… insomma le stesse cose che dicono sempre
tutti i professori. (Diventerà per caso un’insegnante anche lei?)
- Sì, ma a noi interessa di più la vostra ricetta per ottenere voti così alti…
M.C. Ci fossero ricette! Comunque penso che se ci si lascia coinvolgere anche “intimamente” in quello che si fa e se si cerca di fare del proprio meglio, allora difficilmente non se ne rimane soddisfatti, indipendentemente dai voti.
F.Z. Penso che un ragazzo abbia prima di tutto il compito di mostrare agli altri le proprie capacità, la propria voglia di fare, il proprio entusiasmo. Sempre. E poi, come diceva Mara, non si deve mai vivere al di sotto delle proprie potenzialità, ma piuttosto dare il meglio di sé in ogni momento, in ogni situazione, in ogni materia. Il resto verrà da sé.
- E a proposito delle tanto famigerate tesine? Quale argomento avete scelto di trattare?
M.C. Io avevo scelto di presentare il “Microcredito”.
F.Z. Il vuoto, sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista filosofico. Ed è piaciuta abbastanza! Pensate che mia madre, prima di uscire di casa il giorno dell’orale, mi ha detto tutta divertita: “ Fede tu non ti preoccupare tanto, se non ti ricordi qualcosa, puoi sempre dire di avere avuto un vuoto di memoria!”. Vi giuro, rideva solo lei. (Non vi preoccupate non erano tutte così complicate le tesine…i comuni mortali possono scegliere anche argomenti più semplici…)
- Siamo quasi arrivati alla fine, mi piacerebbe sapere se c’è qualche professore a cui vi sentite particolarmente legate…
M.C. Io mi sono affezionata a quasi tutti i miei insegnanti, anche perché ho sempre considerato l’istruzione dal suo punto di vista più “umano”, e sento di aver imparato qualcosa da ciascuno di loro. (Che lecchina!) Certo c’è qualcuno a cui sono rimasta maggiormente legata però…
F.Z. Sicuramente tutti, nel loro piccolo, mi hanno trasmesso qualcosa. (Che lecchina II,la vendetta!) Ed io ovviamente farò il possibile per mettere a frutto i loro insegnamenti , anche perché ne ho parecchio bisogno! Però le ore che mi mancheranno più di tutte saranno quelle di religione. La professoressa Costa è riuscita molte volte a farmi dubitare della mia indole scientifica. Ed io adoro essere messa in discussione.
- Per concludere, perché non ci raccontate qualche aneddoto divertente del periodo-maturità?
M.C. Ma, di divertente non c’è stato molto come si può ben immaginare. Comunque, ricordo che un mio compagno aveva dimenticato di scrivere il titolo (dato importante e valutato) del tema ed è poi arrivato ansimando in classe supplicando invano di poterlo mettere. Quindi bisogna davvero rileggere bene prima di consegnare le prove!
F.Z. Una ragazza della mia classe (di cui forse è meglio non svelare il nome) il giorno della prova d’italiano, poco prima dell’inizio, è andata a prendere dei fazzoletti dalla sua cartella lasciata nell’aula accanto. Qualcuno ad un tratto le ha chiesto: “Cosa stai facendo?” e lei, senza voltarsi, ha risposto: “Sto prendendo i bigliettini! Eh eh…” scherzando e pensando che fosse la bidella. E invece chi era? La presidente di commissione (furibonda)!!!